Un anno, un bollettino: 1964


1964: viene inaugurata l'Autostrada del Sole, una delle opere pubbliche più imponenti mai realizzate in Italia, mentre ad Alba viene prodotto il primo barattolo di Nutella; Nasser inaugura la diga di Assuan e negli Stati Uniti si combatte la segregazione razziale. La vita per tanti è ancora dura, ma si spera in un futuro migliore mentre si ascolta Gigliola Cinguetti, che con Non ho l’età ha appena vinto Sanremo e una delle prime edizioni dello European Song Contest, oppure i primi album di un gruppo inglese molto promettente, i Beatles.


"I ragionieri dell'ex V a si stringono ancora una volta intorno al loro professore Candido Tecchio, che li ha assistiti anche durante gli esami di abilitazione in qualità di rappresentante di Istituto".

E Padova? La città vive la stagione di Cesare Crescente, sindaco dal 1947 al 1970; la contestazione è ancora lontana, anche se qui e lì se ne vedono le prime avvisaglie. I tempi scolastici sono scanditi dalla tradizione: il giorno dell'Immacolata ad esempio, “celeste patrona del Collegio”, si celebra la festa della Scuola, “più solenne e commossa quest'anno – riporta il bollettino scolastico – perché in quella circostanza le famiglie, gli alunni e gli ex alunni banno voluto unirvi anche una calorosa manifestazione di simpatia per il Rettore Mons. Antonio Zannoni, in occasione del suo ottantesimo compleanno”.

Per il resto il notiziario non riporta novità o eventi rimarchevoli: grande spazio viene dato alla difesa della scuola cattolica, che vede proprio nel Barbarigo in quegli anni uno dei suoi baluardi a livello nazionale: non a caso il rettore Zannoni, uomo dalla forte personalità, sarà nominato presidente onorario della Federazione Istituti di Attività Educative (Fidae).

Grande spazio viene dato anche alle iniziative culturali, spesso accompagnate da un dibattito. Su richiesta di “alcuni allievi più pensosi” una trentina di ragazzi del liceo classico e una rappresentanza più sparuta dell’istituto tecnico si riuniscono nella vicina libreria Gregoriana per uno scambio di idee sulla narrativa cattolica italiana moderna, accompagnato dalla presentazione di alcuni libri appena usciti. E il quadro non pare tranquillizzante, caratterizzato com’è dalla diffusione di “libri di impostazione materialista, di scarso senso morale”.